El cuentero

Testo e foto di Andrea Semplici

I cuenteros, questa notte, lasciano la piazza e, con fogli sotto braccio e il cuore in agitazione, vanno nelle case. A raccontare.

Alfredo y Isabel hanno un privilegio. Hanno un barrio, un quartiere, pieno di amici, cugini (un quantità infinita di primos), fratelli, gente che vive davanti alle porte e si gode la sera.

El cuentero en la casa de Alba

Andiamo a casa di Alba, barrio del Carmen, casa di angolo, con grandi finestre sulla strada e una porta piccola, una grande sala a rettangolo come ingresso. Una casa ‘per lungo’, dalle pareti color verdino e un presepe psichedelico con lucine che si accendono e spengono e i re Magi già incamminati verso i loro paesi. I presepi verranno riposti solo dopo la Candelaria, festa della Vergine, al due di febbraio. Ci vorrà una preghiera quel giorno.

El cuentero

Daniel è il cuentero. Giovane, camicia blu, racconta della sua novia, delle promesse di matrimonio. Sediamo ad ascoltarlo. C’è un piccolo Gesù ribelle che trasforma statuette di argilla in uccelli e i ragazzini del suo paese in pecore. San Josè accorre trafelato e cerca di rimediare. Convince il figlio a rimettere a posto le cose. E allora lui se ne va a giocare a calcio. Scorretto. Gesù sa volare ed è facile segnare gol quando puoi afferrare la palla in cielo. I suoi dodici compagni di football lo guardano increduli e pensano che, con un centravanti così, si può vincere la Coppa del Mondo. Bisognerà modificare i regolamenti.

Poi mi smarrisco negli scioglilingua. Ci sono aquiloni, ruote di auto che ruzzolano, un antipatico ragazzino con le adidas, abuelitas che si salvano per miracolo da uno scontro frontale con pneumatico, animali che si tolgono e rimettono le trippe. Non sono affatto sicuro di capire. Non è importante.

El cuento de Alba

Ha ragione Alfredo: il racconto è un ritmo, alla fine è come una buona colazione, magari non ricordi cosa hai mangiato, ma addosso hai una memoria. Io cerco di seguire le parole, le traduco, non è la mia lingua e poi mi arrendo, lascio che vadano, che diventino un unico filo.

Il pubblico

Alla fine qualcosa racconto anch’io: di un lago, di un bus, di una barca. In itañol. Entro nel cerchio.

Il dono per il cuentero è la Madonna del Carmen. Padre Crescencio ha con sè l’acqua benedetta.

Padre Crescenzo benedice

E le parole non finiscono. C’è il riso, il pan di banana…

E questa è la Fiesta Internacional de los Cuenteros en Alajuela, Costa Rica