Il molo di Lillatro (foto di Letizia Sgalambro)

 

Vi sono uomini e donne felici di un maltempo al primo giorno di settembre.

I bagnanti azzardano la spiaggia, ma poi rinunciano per l’acquazzone. Le Spiagge Bianche di Rosignano si ingrigiscono, ma il mare diventa specchio, il colore indefinito del bianco e dell’azzurro si confondo nel celeste che sfida le nuvole annerite. I venditori ambulanti hanno sguardo persi: un sabato di fine estate se ne va, con le loro speranze di guadagni.

Ma davvero vi sono uomini e donne (in realtà nemmeno una donna, questa mattina) che indossano mute nere, hanno tatuaggi sulle spalle e imbracciano una tavola bianca e logora. C’è il padre con un bambino. ‘Non c’è onda’, dice un uomo. Ma guarda i suoi compagni già in acqua che aspettano con pazienza che l’acqua si inarchi. E poi, come una rana, si getta in acqua, e, sotto la pioggia, pagaia con le braccia verso il largo, là dove le onde cercando di formarsi per la felicità della gente del surf.

Hanno allacciato le tavole al polpaccio e diventano una sola creatura.

A noi, ancorati a terra, non rimane che stare a guardarli.