Il vecchio bazar di Gjakova

Il vecchio bazar di Gjakova

Geografia di bar a Gjakova, occidente del Kosovo. A sera arriva il vento delle montagne che segnano il confine con l’Albania. Çarshia e Madhe, il vecchio bazar della città. Locali in legno. Egzon ci spiega: ‘Ci sono i caffè dei ragazzi e i caffè dei vecchi’. E’ che per ‘vecchi’ Egzon intende chi ha trent’anni o poco più. Chissà dove si mette lui che di anni ne ha 27. Il Kosovo è il paese più giovane d’Europa: il 54% della popolazione ha meno di 24 anni. Le città sono una passeggiata di ragazzi. Le donne camminano braccetto: pantaloni stretti con gli strappi, capelli lunghi, passo veloce. I ragazzi vanno in giro in coppia. Capelli scolpiti, sigaretta in mano, barbe accennate. Belli, molto belli. A sera, al caffè. Cinquanta centesimi per un caffè. Un euro per una birra Peja. Piccole lampadine dai toni avorio protette da un filo a rete mi convincono a sedermi nel bar più affollato. Bar di ragazzi, così a occhio. Egzon mi corregge: ‘Bar di vecchi’. Bambini rom provano a chiedere qualche centesimo, tecnica dell’attesa, si piazzano davanti al tuo tavolo e stanno immobili. Per un tempo che a te appare infinito.I ragazzi e le ragazze si guardano senza guardarsi. Egzon dà lezioni: ‘Qui le ragazze ti rispondono sdegnose se cerchi di avvicinarti. Va peggio in Albania: se un uomo ti vede passeggiare con sua sorella, diventa pazzo: ‘adesso la sposi’. Si sta bene nel vecchio bazar.