Invito di Rebecca Rovoletto

 

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Ieri sera un caro amico mi parlava di un raggio di cinque metri, come dello spazio necessario e sufficiente – certo, adimensionale – entro il quale accade la vita; l’unico posto di cui ha senso occuparsi, per seminare, nel presente, realtà future.

Ed è proprio attraverso quello spazio che mercoledì 28 gennaio del calendario gregoriano, il nostro, le correnti atlantiche porteranno a Mestre un incontro e un racconto. Nei locali riaperti del L.O.Co., il Laboratorio Occupato Contemporaneo, ci saranno due compa di ritorno dal primo Festival Mundial de las Resistencias y Rebeldìas che si è appena svolto in Chiapas-Messico, tra il 21 dicembre e il 3 gennaio, su iniziativa dell’EZLN, l’Esercito di Liberazione Nazionale Zapatista e del CNI, il Congresso Nazionale Indigeno.

Sull’esempio zapatista, si parlerà di riscrittura di calendari e geografie, cioè di come si possono trasformare quei “cinque metri” a partire da adesso.

Andrea Cegna e Riccardo Bottazzi racconteranno le storie del Fstival Mundial al L.O.co in piazza Olivotti, a Mestrem alle 18.30 di mercoledì 28 gennaio.