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Testo di Andrea Semplici

I numeri di un censimento: duecento contadini lungo le scogliere scoscese della costa amalfitana.

Poco più, duecento e cinquanta, fra i terrazzamenti frananti della Cinque Terre.

Quaranta vignaioli superstiti nell’isola di Pantelleria.

Sono i ‘contadini volanti, gli eroi o i dannati di un’agricoltura di resistenza. Hanno un’età media attorno ai sessanta anni.

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Conosco quanto loro coltivano: fra Vietri e Positano crescono i limoni sfusati, agrumi grandi, dalla buccia spessa, dai profumi intensi.

Nella Liguria orientale, fra le pietre di Rio Maggiore e Vernazza, si produce lo Sciacchetrà. Possono passare anche cinque anni prima che questo vino possa finire in bottiglia.

A Pantelleria, le viti del Passito sono alte appena dieci centimetri, ma sono nanerottole capaci di avere dentro di loro tutto il sapore del Mediterraneo.

 

 

Questa è la meraviglia dell’agricoltura italiana. Gli uomini che coltivano i limoni e le vigne su terreni impossibili sono i ‘contadini volanti’. Sono affratellati dalla ‘fatica’. Da una folle passione, da una tenacia della quale non si chiedono più le ragioni.

 

Nel ‘400, le scogliere amalfitane furono scolpite in terrazze. Ancor oggi i limoni si possono raggiungere solo a piedi. Qualcuno ha una piccola teleferica. Ma qui i contadini devono avere gambe da maratoneta e agilità da acrobata: migliaia di gradini per trasportare casse di limoni e pali di castagna. Spesso bisogna ‘camminare’ da albero ad albero.

 

Per potare e vendemmiare le uve delle Cinque Terre bisogna strisciare. Per compiere le stesse operazioni a Pantelleria la schiena di spezza in due. I giovani preferiscono aprire un bed and breakfast. Come convincerli a rimanere sulla terra?

Flavia Amabile, giornalista della Stampa, ha passato un anno a fotografare i ‘contadini volanti’. Si è intestardita come loro. Ha raccontato, ha raccolto le sue immagini in un libro prezioso (edito da Arkhè, http://bit.ly/2lZGN1Z), cercatelo, compratelo. I diritti serviranno ad aiutare gli uomini e le donne di questa agricoltura, a ricostruire muretti e pergolati di castagno.