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Testo e foto di Letizia Sgalambro

Nel mio immaginario il baccalà appartiene ai paesi mediterranei. Ero sicura che il merluzzo si pescasse principalmente in Portogallo. Con grande sorpresa ho scoperto che il merluzzo è un pesce di acqua fredda, pescato nel nord (Capitan Findus qualcosa avrebbe dovuto farmi sospettare…).

Uno dei luoghi di maggior pesca di merluzzo è Alesund, cittadina a circa ottocento chilometri da Oslo. La sua economia ruota attorno alla lavorazione e alla esportazione in tutto il mondo di questo pesce.

Il merluzzo viene pescato e essiccato per farlo diventare baccalà o stoccafisso. Il sapore mediterraneo arriva poi al momento di cucinarlo: il baccalà non ha un gusto particolare e sono gli aromi che lo rendono saporito, aromi dati da piante che non crescono al nord, ma sono tipiche dei nostri climi mediterranei.

E allora ad Alesund si trovano negozi che vendono le spezie per cucinare il baccalà con tanto di ricette tipiche dei luoghi di provenienza. E c’è un ristorante che ha come piato forte un tris di baccalà cucinato alla francese, alla portoghese e alla spagnola. Tutti e tre squisiti.

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La pesca del merluzzo ha trasformato Alesund in una città di pescatori tecnologici. Qui si costruiscono e si mettono a punto strumenti sofisticati per la navigazione. I softwar navali realizzati in questa città norvegese sono considerati fra i migliori al mondo.

Agli inizi del ‘900 un incendio distrusse completamente Alesund. La città fu ricostruita da zero. La tirarono su in pietra e furono case liberty, colorate e dai tetti di ardesia. Nei cieli, spesso grigi per i veloci temporali, ho visto arcobaleni meravigliosi.

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Adesso alcune delle fabbriche di trasformazione del pesce sono chiuse, ma quei luoghi non sono stati abbandonati. Ospitano negozi per turisti e botteghe di artisti.

Il Teatrefabbriken è una vecchia fabbrica di olio di pesce situata nell’unica strada dove l’incendio non arrivò. A suo tempo vi erano laboratori, case, depositi di barche. Oggi è un grande spazio che ospita un ristorante e un teatro. E’ territorio di Astrid Overaa, una signora dolce e tenace. Due anni fa una violenta mareggiata lo invase completamente, ma Astrid è riuscita a farlo riemergere. Per Astrid è la realizzazione di un sogno, un focolaio per gente di teatro e appassionati di cabaret. Il suo arredamento è particolare: poltrone, divani, sedie e tavoli dagli stili più diversi. E’ figlio della gente di Alesund, questo teatro. Quando un anziano muore, spesso i figli non vogliono separarsi dai mobili della sua vecchia casa e, allora, invece di venderli o buttarli via li portano al Teatrefabbriken. Così possono, ogni tanto, continuare a sedersi sulla poltrona del padre o del nonno.