Un nuovo numero della rivista per parlare di Kurdistan, incontrare i fabbri di Bamako ed i Tuareg in Mali.  In India in cerca di gatti aspettando il Khumbh Mela.  In Tchad per danzare assieme ai nomadi Bororo e agli Zebù.  A Lisbona sulle tracce di Pessoa ed In Uzbekistan inseguiti dallo spettro di Stalin. Ad Accettura con Mario Dondero per toccare la Luna e a Taranto per cambiare di nuovo colore al cielo.  Infine a Firenze per un omaggio a Calvino e alle sue città (in)visibili. Questo ed altro ancora. Su Erodoto108 n°2.

Sommario

Lo stato che non c’è Guido Cervetti
Battifuoco a Bamako Andrea Semplici e Enrico Minasso
I Tuareg non avevano alternative Vermondo Brugnatelli e Marco Pinzani
Un anno vissuto pericolosamente Andrea Semplici
Nessun gatto a Varanasi Valentina Cabiale
Aspettando il Maha Kumbh Mela Paola Pedrini
Al sicuro come in mezzo all’erba Elena Dacome
Ognuno di noi è più di uno Bruno Tigano
La matita di Stalin Fabio Belafatti
Città visibili Valentina Cabiale
L’uomo che voleva la luna Mario Dondero e Andrea Semplici
Le acciaierie di Taranto Carlo Gubitosa e Sergio Leone