Taccuino

Letteratura di viaggio

L'idea di una sezione dedicata alla Letteratura di Viaggio tout court è stata concepita proprio per dare spazio non solo a nuovi o consolidati talenti ma, più in generale, a chiunque ami scrivere di sé e delle proprie esperienze, rigorosamente in un contesto di viaggio. Ogni viaggiatore relaziona il sé e le proprie emozioni a un “set”, a un ambiente o a una città, che può essere benissimo anche familiare, quello che alla fine emerge dagli appunti, dalle sensazioni e dalle esperienze, dalle persone e dai luoghi incontrati, è sempre e solo il “viaggiatore” e la realtà che si vuole raccontare.

Con gli occhi di Vova

Un tour di Ekaterinburg al buio: Vova ci tiene a precisarmi che, spesso, le persone credono di rendersi molto utili con i loro suggerimenti di troppo, ma in realtà fanno solo danno, perché loro non sanno come si vede.

Matera, la prima volta…

'Rari Turisti' Testo e foto di Andrea Semplici Sto affacciato sui Sassi di Matera. Su una linea di confine. Fra piano e precipizio, fra la città nuova e...

La fine del mondo

Testo e foto di Marco Marcone Yamal, nella lingua degli indigeni Nenets che abitano questa terra, significa “la fine del mondo”; è un luogo remoto, bat...

Le pecore Beni Guil

Testo e foto di Andrea De Rossi Mi ritrovai così in un angolo del Marocco, completamente fuori tono rispetto alle città-medina del nord del paese, e nemmen...

Ricordi d’india

Testo e foto di Alessandra Alabiso Ricordo il primo giorno in cui sono ritornata in Italia: il mio sguardo, ormai abituato alla frenesia, non sapeva bene dov...

Marianna

          Testo di Andrea Semplici ‘Non ho combattuto per la patria, ma almeno dipingerò per essa’, scrive E...

Mulini a vento

Testo e foto di Isabella Mancini Chi guarda cosa? Chi vive cosa? Sembra così lontano il tempo in cui si guardavano, tra lo stupito e il compatito, le comiti...

Pedalare l’Appennino

Appennino. Ti accarezzo. Entro dentro la tua  bocca. Quasi fossi un capodoglio. Spiaggiato sulla sabbia. Fiato denso. Il tuo umore.

Odissee fiorite

Testo e foto di Isabella Mancini 30 donne straniere a Torino e altrettante a Firenze. Una storia e tre fotografie, quelle di tre oggetti personali che rispec...

Il tornitore gentile

Quel giorno Giovanni mangiò la minestrina e rimase a guardare dalla finestra, da quel settimo piano delle case Fiat, rimase a guardare le auto - ancora poche in quel 1960 - che scorrevano sotto casa, lontane, quasi silenziose.