Testo e foto di Letizia Sgalambro

Ytalia è una mostra che offre al pubblico nazionale e internazionale l’opportunità di confrontarsi con alcuni dei maggiori artisti italiani del nostro tempo.  Nonostante 100 opere di arte contemporanea siano dislocate in più parti di Firenze, il numero più alto è posto a Forte di Belvedere.

Il Forte di Belvedere è uno dei pochi posti dove anche i fiorentini doc, quelli più fieri della tradizione classica e più conservatori, riescono a tollerare esposizioni di arte contemporanea. Sarà perché è posto ai margini del centro, sarà perché se non ci vai apposta non riesci a visitarlo, sarà la salita che si deve fare per arrivarci, di fatto il forte rimane un luogo a parte, amatissimo dai locali, ma allo stesso tempo luogo di sperimentazione. Eppure tutto ciò che viene esposto all’esterno del Forte dialoga, volente o nolente, con la città che si propone sotto le sue mura, e ogni opera acquista un doppio valore, il proprio e quello dettato dal confronto con l’architettura rinascimentale.

Calamita Cosmica

Ytalia non sfugge a questa logica.

Uomo che ode

Uomo che ode

Le opere poste all’interno del Forte risentono delle mura, degli scorci di panorama che arrivano dalle finestre, e le opere all’esterno si pongono in stretta relazione con gli edifici poco sotto, in città.  È il caso di Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, enorme scheletro con becco di uccello, o Anfora e modello di Remo Salvadori, così come Undici panchine di Domenico Bianchi.

Senza titolo

Senza titolo

Undici panchine

Undici panchine

All’interno troviamo installazioni di Mario Merz, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Mimmo Palladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi.

Igloo

Igloo

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La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10,30 alle 19,30 fino al 1 Ottobre.