Cucciolo non ha retto le scosse del terremoto. Ed è caduto. Alberta amava molto il suo giardino e i suoi nanetti. Nessuno li ha rialzati.

Saletta

Percorro la strada delle macerie. La provinciale numero Venti. Saletta aveva tredici abitanti. Ci sono stati ventidue morti. C’è una grande foto di un ragazzo sorridente sulla parete obliqua di una casa. Sono morti tre ospiti del B&B Margherita. Una bella casa, c’è l’insegna. C’è un giovane allevatore al lavoro. E’ una bella giornata di sole. Si intuisce la primavera. Passo per Casale e per Cossito, gru e caterpillar al lavoro, macerie nel torrente. Una macchina schiacciata a San Lorenzo e Flaviano. A Santangelo militari al lavoro sulle piattaforme delle casette, la gente della montagna verrà a vivere qui. Il cimitero di Sommati sbarrato. Poi Cascella, Voceta, Collecreta con il suo bar riaperto, Moletana e le case senza pareti di Retrosi. Un uomo e una donna seduti al sole. Stanno lì, passa un auto dei vigili, si ferma, saluti. Incontro un’altra fotografa. Nemmeno ci salutiamo. Faccio brutte foto. Sono già stanco di macerie. E chi le ha sotto gli occhi da sette mesi? ‘Entrano nella testa, diventano paesaggio dentro di noi’.

Terremoto

 

Terremoto

Terremoto

Terremoto

Terremoto

Accompagno Alberta alla sua trattoria. Alberta del lago. Amatissima cuoca sulle sponde del lago Scandarello. Alberta era conosciuta per le zucchine fritte, la coratella, per la gricia. Osteria aperta dai suoi nonni quando si costruiva la diga. Oggi Alberta, 72 anni, vive in un container a tre chilometri di distanza. Ha comprato il container, la sua cucina ora è due metri quadrati. ‘Avevo lavorato una vita per avere una grande cucina’, dice. Ogni mattina cammina fino alla trattoria. Ci sono due cani da accudire. Se ne è aggiunto un terzo rimasto solo, le sono attorno saltando. La trattoria sembra aver retto alle scosse. Non è così andrà abbattuta. Paura a salire al secondo piano della casa. ‘Da sola non entrerei nemmeno in questa sala’. C’è ancora la legna nella stufa.

Alberto del lago, di fronte alla sua trattoria

Alberto del lago, di fronte alla sua trattoria

Quest’anno non ci saranno i tavoli all’aperto. Alberta ha chiesto l’autorizzazione a riaprire in un container. ‘Come vorrei fare una festa danzante per capodanno’.

Cucciolo è nel suo giardino. Alberta non ha avuto la forza di rialzarlo. I cani la guardano desolati andare via. Cancella le lacrime dai suoi occhi.

Dante

Dante

A Sommati incontro Dante e i suoi novanta anni: ‘E’ triste, fratello’. Camminiamo qualche metro assieme.

I narcisi e il terremoto

I narcisi e il terremoto

Stanno spuntando narcisi, tulipani, tromboncini selvatici. Anche attorno a Cucciolo, sotto la finestra di una casa in rovina di Sant’Angelo. Ci sono i mandorli in fiore a Terracino.