Donna Paulang

Donna Paulaung

 

Cartolina inviata da Tino Mantarro

Una signora Palaung. Incontrata un piccolo villaggio del Northern Shan, la zona di confine tra Birmania e Cina. Appartiene a una delle cento e trenta cinque minoranze etniche del mosaico birmano. Qui sono buddisti, parlano una lingua simile al laotiano e indossano un copricapo che loro stessi dicono essere a cobra. Loro sono le donne cobra, perché così dice il mito fondativo dei Palaung. Che racconta di un cobra che emerse dalla acque e andò a colonizzare la terra dando vita alla loro stirpe. Era mattina quando ho scattata questa fotografia, con il telefono perché oramai gli istanti li riesco a cogliere solo così. Era mattina e lei stava sulla porta a scaldarsi con il primo raggio di sole. Siamo ai Tropici, ma la mattina in questi villaggi oltre i mille metri dove si coltiva te’ (e oppio) fa freddo. Arriviamo anche a zero gradi. Ma vale la pena uscire al mattino e vedere la nebbia che sale dalle vallate e si dissolve nel cielo. Le donne escono sulla soglia delle loro case di legno che sanno di fuliggine, prendono il sole e chiacchierano con chi esce di casa e va a lavorare, a piedi, nelle piantagioni di tè.

 

State bene.