Cartolina di Andrea Semplici

Foto di Marina Berardi

Avanguardie di un Carnevale. A Tricarico, nel cuore della Lucania  (e in mille altri luoghi), il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, escono l’Mash-kr e, per un giorno, il mondo è come dovrebbe essere. Lo sapeva un artista piemontese che ci dona questa parole:

“Il paese era svegliato, a notte ancora fonda, da un rumore arcaico, di battiti su strumenti cavi di legno, come campane fessurate: un rumore di fo- resta primitiva, che entrava nelle viscere come un richiamo infinitamente remoto; e tutti salivano sul monte, uomini e animali, fino alla Cappella alta sulla cima. Sant’Antonio, questo Prometeo contadino, inventore del fuoco, dell’addomesticamento degli animali, delle culture, questa divinità arcaica del mondo contadino, questo creatore delle sue origini, si stabiliva sulle cime, dove sorvegliano i paesi, nelle chiese cristiane che erano diventate poi i suoi sacri recinti.” (Carlo Levi)