Il monumento New Born a Prishtina

Il monumento New Born a Prishtina

New. New Born. Neonato? Nuovo Nato? Monumento lungo 24 metri e alto tre. Ci consigliano di andare a vederlo.

Il Kosovo è il più giovane stato d’Europa. Terra di una guerra feroce nel 1999. Dichiarazione di indipendenza il 17 febbraio del 2008. Wikipedia mi rivela che il monumento è opera di Fisnik Ismail e della sua agenzia di creativi. Ismail oggi (se google translator non mi inganna) è deputato del movimento radicale ‘Autodeterminazione’ e ha l’aria molto forte, molto macha. Il monumento (ha vinto sei premi internazionali di design, avverte sempre wikipedia) sembra poggiato su un marciapiede. Stanno lavorandoci attorno. Mi raccontano che ogni anno cambiano i suoi colori. Era giallo, quando venne inaugurato. Poi ci affrescarono sopra tutte le bandiere dei paesi che hanno riconosciuto il Kosovo. Oggi è un cielo di primavera chiuso dentro un filo spinato: come devo intenderlo? I ragazzi di Prishtina ci graffiano e scrivono sopra i loro nomi (i siti turistici spiegano che è diventato cool farlo: lo hanno firmato in 150mila), lo usano come luogo di giochi e si siedono nell’incavo della O o nei gradini della E a guardare la gente che passa o si mangiano un panino. Alle spalle del monumento c’è un caffè. In alto, oltre un piazzale, il brutto Palazzo della Gioventù e dello Sport colmo di ragazzi in abito da laurea per la consegna del diploma. Lo scorso anno Rita Ora, pop star anglo-kosovara, ha danzato sopra le lettere del New Born. E allora, in questa sera autunnale di Prishtina, una ragazzina cerca di imitarla saltando da una lettera all’altra.