A Londra, alla Tate Modern Gallery, una grande retrospettiva su Dora Maar. Fino al 15 marzo
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Raccontano di lei che, per dieci anni, dal 1935, fu la musa, l’amante, la compagna, l’ispiratrice di Pablo Picasso. Fece molto di più per don Pablo: fu lei, dicono, a convincere l’artista spagnolo a dipingere Guernica: e con la sua macchina fotografica ne raccontò la nascita e le fasi della sua ‘costruzione’. Dora Maar, Henriette Theodore Markovitch, origini croate, era già celebre quando incontro Pablo, più vecchio di lei di ventisei anni. Era una fotografa straordinaria. Le sue foto di moda, viste oggi, sono una folgorazione. Le sue invenzioni surrealiste sono geniali. Fece scricchiolare il mondo dell’arte, Dora. Per la pubblicità di una crema antirughe, fotografò la modella Nush Eluard con il volto impigliato nella tela di un ragno. Fu vicina ai comunisti, divenne surrealista, certo Picasso la convinse a ricominciare a dipingere, ma la fotografia era la sua arte. Sperimentava Dora: negli ultimi della sua vita, provò a creare fotografie senza usare la macchina fotografica.

Dora Maar è morta, a 90 anni, a Parigi.

E oggi la Tate Modern le rende giustizia con una mostra che vale il viaggio a Londra. Sarà possibile visitare la retrospettiva sull’arte di Dora fino al 15 di marzo.