Testo e foto di Andrea Semplici

Libreria Orsa Minore a Pisa
Libreria Orsa Minore a Pisa

Stretta al cuore in questi giorni di Natale e di fine anno. Il 31 dicembre, a Roma, chiuderà la leggendaria Libreria del Viaggiatore, punto di riferimento storico (una vita trentennale) per chi ama anche solo l’idea del Viaggio. I librai romani, oggi, promettono una ‘libreria errante’ per raccontare, nelle piazze italiane, ‘luoghi e territori’. Vorremmo che davvero si realizzi questo futuro. Ma, nel 2019, ha chiuso anche la Transalpina a Trieste, altra libreria celebre. Negli anni scorsi erano scomparse, a Milano, l’Azalai e Luoghi&Libri. Crisi profonda delle librerie di viaggio? Oggi sono sufficienti le dita di due mani per disegnare la geografia italiana di questi librai: vivono tutti al CentroNord, da Roma a Firenze, da Trento a Torino, da Padova a Sondrio, da Pisa a Pordenone..

Libreria On the road
Libreria On the road

Le librerie di viaggio sono librerie ‘di genere’. Specializzate, belle, accoglienti, appassionate. E quasi mai questi librai si lamentano, non si rintanano nei piagnistei sulle sorte del libro e del loro mestiere. ‘Sappiamo che durante un viaggio, possono esserci acquazzoni, ma non ci fermiamo. Indossiamo la cerata e andiamo avanti’, dice Nicolò Gaudino, 41 anni, libreria Orsa Minore a Pisa. D’altra parte, di questo si occupano: del viaggiare, degli imprevisti, camminano nei giorni di sole e vanno avanti, passo dopo passo, anche quando sul cammino, si abbatte un uragano. 

Leggo numeri dell’editoria italiana: ogni anno, nel nostro paese, si pubblicano oltre 75mila libri. Quanto fa diviso per 365 giorni? ‘Attento, le statistiche non ti dicono niente della qualità di un libro, il libraio deve sapere consigliare il lettore’, mi suggerisce Nicolò. Forse, a essere un libraio specializzato, un vantaggio c’è: si sfugge così alla ‘tirannia del giovedì’, quando i corrieri sbarcano nelle librerie gli scatoloni delle novità. Se non sei attento, ne vieni travolto.

Libreria Gulliver a Verona
Libreria Gulliver a Verona

E tutto questo accade in un paese dove il 60% delle persone, a scorrere sempre le statistiche, non sfiora, né tantomeno legge un solo libro in un anno. Tredici milioni di italiani vivono in cittadine o paesi dove non esiste una sola libreria. In cinque anni, fra il 2012 e il 2017, hanno chiuso 2332 punti vendita. Riusciranno a rimanere in vita le librerie di viaggio, porti sicuri e preziosi di lettori affezionati?

Libreria Ontheroad a Firenze
Libreria Ontheroad a Firenze

‘Dobbiamo uscire dalle librerie – consiglia Daniele Zongaro, 55 anni, libreria Quo Vadis a Pordenone – Organizzare serate, piccoli concerti, conversazioni. Dobbiamo andare a cercare i lettori’. ‘I librai di viaggio sono terribilmente motivati, abbiamo stimoli, impulsi, passione diverse – racconta Martina Castagnoli, 37 anni, libreria Ontheroad a Firenze – Non siamo pressati dalle novità libraie, il nostro è un lavoro certosino. E non possiamo lamentarci: lavoriamo con il mondo. Non ci annoiamo’.

libreria di viaggio

Molto attento Luigi Licci, 62 anni, libreria Gulliver a Verona: ‘Le librerie hanno bisogno di una protezione: la grande distribuzione deve rispettare la legge che limita gli sconti, abbiamo bisogno di un regime fiscale più favorevole e nuove regole sul costo del lavoro. E’ una battaglia…’.  Ne è consapevole Giandomenico Tono, 61 anni, libreria Pangea a Padova: ‘Noi non ci lamentiamo, non serve, è certo che siamo più incoscienti: ma questo lavoro lo abbiamo scelto e, allo stesso modo, scegliamo i libri che vogliamo avere in libreria. Ogni giorno, dobbiamo darci da fare, avere fiducia nelle nostre competenze e in quanto offriamo. Nelle nostre librerie trovi mappe, carte nautiche, suggerimenti per cammini e viaggi che nessuna libreria generalista può offrirti’.

Libreria QuoVadis a Pordenone
Libreria QuoVadis a Pordenone

Ho passato giornate nelle librerie di viaggio. Ore tranquille, e confuse dalle troppe tentazioni. Questi librai regalano il sogno di un andare per il mondo. Conoscono alla perfezione i loro libri, le loro guide, le loro mappe. Sono accompagnatori dei nostri viaggi. E, ne sono certo, non ci lasceranno soli nel nostro desiderio di andare, di sapere, di conoscere, di camminare…

Nel frattempo, prima che l’anno finisca, passate da Via del Pellegrino, a Roma, Libreria del Viaggiatore, comprate un libro, piccolo mattone di nuove avventure.

(una versione più breve di questo articolo è stata pubblicata dal sito del Messaggero di Sant’Antonio)