Un workshop fotografico con una delle più grandi fotografe del nostro tempo in collaborazione con Erodoto108

Monika Bulaj, fotografa, scrittrice-giornalista, filmmaker, polacca di origine e formazione, italiana di adozione, viaggia alla ricerca della bellezza tra gli ultimi, nelle periferie più dimenticate, inquiete e infelici del Pianeta, dall’Asia centrale all’America Latina, dalle Russie al Medio Oriente.

Struttura del workshop

I vostri progetti personali saranno al centro dell’attenzione, per studiarne assieme la drammaturgia, la composizione, il ritmo e sequenze, i contrappunti, la grafica. Cercheremo di individuare una partitura narrativa. Parleremo della verità e del mistero nella fotografia, che può essere illuminato forse solo attraverso voi stessi.

Sarete fortemente incoraggiati a indagare sulla vostra percezione e sulla vostra sensibilità e a cercare all’interno di essa i possibili sviluppi. Lavoreremo sulla capacità di vedere la realtà senza trasformarla, senza influenzarla e senza mentire.

Quindi, di conseguenza, parleremo anche dell’etica nel reportage, dell’onestà, e delle questioni morali della post-produzione.

Discuteremo dell’evoluzione del reportage nella storia dell’immagine, dell’indagine giornalistica e documentaristica, delle sue sfumature, trasformazioni e linguaggi. Rifletteremmo su come le scelte tecniche e intellettuali trasformano il linguaggio e il modo di raccontare la storia. Parleremo anche del legame del fotoreportage con la scrittura, il cinema, la poesia, il teatro, la narrativa.

Il workshop è aperto per tutti. Partecipanti: minimo 6 – massimo 10

Monika Bulaj – Scuola statale femminile- Herat, Afghanistan

Informazioni tecniche

E’ necessario portare un proprio lavoro: una storia in 12 oppure 20 immagini. E’ possibile portare materiale più ampio sullo stesso tema (massimo 70 foto). Si chiede di riflettere con attenzione sulla sequenza della vostra storia.Per visionare i vostri lavori occorrono:

– Stampe analogiche oppure

– Foto sulla chiavetta USB (jpg qualità 12, p. es. risoluzione 250 pixel/pollice, lato lungo massimo 2000 pixel, massimo 7 NB).

E’ prevista una uscita individuale per fotografare.

Siete pregati di portare la vostra macchina fotografica e il vostro computer per fare l’editing del materiale realizzato durante il workshop.Le iscrizioni sono aperte fino a 7 giorni prima, salvo esaurimento posti.

Il workshop verrà confermato definitivamente al più tardi due settimane prima dell’inizio del workshop, e comunque subito dopo aver raggiunto la quota minima dei partecipanti.

Luogo e orari

Luogo : Casalta S.a.S., Via della Piazzuola 26, 50133.

L’organizzazione è a cura di Amici di Erodoto in collaborazione con IdeaMuseo\Beemyguide

Costo completo: 325 euro [se ne sei in possesso applica il codice sconto su Eventbrite al momento dell’acquisto]

Nel costo è incluso: partecipazione al workshop, iscrizione all’associazione ‘Amici di Erodoto’ e un numero cartaceo di Erodoto108 .

SCADENZA ISCRIZIONI 23 NOVEMBRE

Contatti: redazione@erodoto108.com Marco: T. +39 3409664666

Quando: Sabato 30 Novembre 10-18 – Domenica 01 Dicembre 9.30-17.00

Biografia di Monika Bulaj

Il mio obiettivo è quello di mostrare le luci nascoste dietro il sipario del grande gioco, i piccoli mondi ignorati dai media e dai profeti di un conflitto globale - Monika Bulaj

Fotografa, reporter e documentarista, Monika Bulaj, svolge la sua ricerca sui confini delle fedi  tra minoranze etniche e religiose, popoli nomadi e fuggiaschi, in Europa, Asia, Africa e nei Caraibi.

Ha studiato la filologia all’Università di Varsavia, seguito corsi di antropologia, filosofia, teologia. Parla otto lingue, ha tre figli.

Pubblica con Granta Magazine, La Repubblica, Corriere della Sera, Revue XXI, Internazionale, GEO, National Geographic, New York Times, The Guardian, etc. Autrice di libri di reportage letterario e fotografico con Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Feltrinelli, Bruno Mondadori, National Geographic, Contrasto. I suoi ultimi libri sono: “Where Gods Whisper” (Contrasto), “Genti di Dio. Viaggio nell’altra Europa” (Postcart), “Nur. Afghan Diaries” (National Geographic Poland), “Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan” (Electa, scelto da TIME come uno dei migliori libri fotografici del 2013).

Tra i riconoscimenti ricevuti: travel grant of Pulitzer Center on Crisis Reporting 2019; Special W. Eugene Smith grant finalist award 2018; Nomination for the Prix Carmignac The Amazon 2018; Nomination for Award ANI - PixPalace 2016; Nomination for Visa d'Or Daily Press 2015; Premio Tomizza 2012; Lucchetta Grant 2011; TED Global Fellowship 2011; The Aftermath Project Grant Winner 2010; Bruce Chatwin Special Award for Photography “Absolute Eyes” 2009; Grant in Visual Arts sponsored by the European Association for Jewish Culture 2005.

Nel 2014 le è stato consegnato il Premio Nazionale “Nonviolenza”, per la prima volta assegnato ad una donna, con questa motivazione: “per la sua attività di fotografa, reporter e documentarista, capace di mettere in luce l’umanità esistente nei confini più nascosti eppure evidenti della terra, di far vedere la guerra attraverso le sue conseguenze, di indagare l’animo dell’Uomo, la sua ansia di religiosità, di tenerezza e di dignità. Monika Bulaj rende visibile l’invisibile, attraverso l’esplorazione dell’animo delle persone, creando con l’immagine, l’unità dell’umano.”