Messaggio di Roberto Sandoval ad Andrea Semplici
Foto di Andrea Semplici

Ti scrivo solo ora – anche se non ho guardato ogni singola partita – perché ho certamente seguito le sorti della nostra nazionale messicana; ieri hanno perso, anche se credo lo abbiano fatto con grande dignità, giocando senza paura e con vera grinta.
La copertura mediatica sul fervore patriottico dei tifosi messicani spazia dai grandi festeggiamenti in strada, dove l’entusiasmo è esploso… qui, come in Norvegia, abbiamo festeggiato il fatto che le nostre squadre siano arrivate alla quarta partita, ben consapevoli di essere bravi, ma… non *così* bravi. Prima della partita contro l’Inghilterra, in Messico è nata una frase che riassume bene questo sentimento: “Y, si sí” (E se… ce la facessimo davvero?).
Ora, come dice il detto popolare, regna una “calma piatta”. Il sogno è svanito. Ciò che resta è il ricordo di una squadra che ha lottato fino alla fine… anche se questo non cambia il vecchio adagio: abbiamo lottato come mai prima d’ora, ma abbiamo perso proprio come sempre.
Ma l’Italia non c’era!!
