Sessantesima edizione del World Press Photo e se siete a Milano potete tornare, dal 6 maggio, alla Galleria Carla Sozzani per vedere gli scatti vincitori come avviene da 23 anni a questa parte. Quello di Burhan Ozbilici, fotografo turco dell’Associated Press da 28 anni che, con An Assassination in Turkey, ha ritratto Mevlüt Mert Altıntaş l’attentatore dell’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, dopo l’omicidio del 19 dicembre 2016, in una galleria d’arte ad Ankara.

Quello di Giovanni Capriotti con Boys Will Be Boys, primo classificato nella sezione Sport-storie; quello di Francesco Comello con Isle of Salvation terzo posto nella sezione Vita Quotidiana-storie; o di Antonio Gibotta, dell’agenzia Controluce con Enfarinat, terzo classificato nella categoria Ritratti-storie e Alessio Romenzi con We are not Taking any Prisoners terzo nella categoria Notizie Generali-storie.
La giuria internazionale di quest’anno, presieduta da Stuart Franklin, fotografo di Magnum Photos, ha esaminato 80.408 immagini scattate nell’anno precedente da 5.034 fotografi provenienti da 125 Stati.
I premi sono suddivisi in otto categorie, ciascuna distinta in “scatti singoli” e “storie”
e destinati a 45 fotografi di 25 nazioni.

Il World Press Photo fu fondato nel 1955 dal sindacato dei fotoreporter olandesi, che ebbero l’idea di creare un concorso internazionale per estendere i confini del loro concorso locale, “Camera Zilveren”. Speravano in questo modo di trarre beneficio dal confronto con il lavoro dei colleghi internazionali.

Ogni anno la World Press Photo Foundation riunisce le fotografie vincenti in una mostra itinerante in 45 paesi, tra cui Cina, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Emirati Arabi, ed è vista da più di 4 milioni di persone.

Il sito ufficiale di World Press Photo è www.worldpressphoto.org
Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – Milano
www.galleriacarlasozzani.org

Inaugurazione sabato 6 maggio 2017
dalle ore 15.00 alle ore 20.00
In mostra dal 7 maggio all’11 giugno 2017
tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30
mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00

Se invece siete a Roma è possibile visitare la mostra al Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale 194, a due passi dalla Stazione Centrale, fino al 28 maggio.

Zhang Hemin—“Papa Panda” to his staff—poses with cubs born in 2015 at Bifengxia Panda Base. “Some local people say giant pandas have magic powers,” says Zhang, who directs many of China’s panda conservation efforts. “To me, they simply represent beauty and peace.”

Zhang Hemin—“Papa Panda” to his staff—poses with cubs born in 2015 at Bifengxia Panda Base. “Some local people say giant pandas have magic powers,” says Zhang, who directs many of China’s panda conservation efforts. “To me, they simply represent beauty and peace.”