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Chi fosse realmente non si sa. Come del resto anche delle altre si perdono le tracce nei meandri della storia quando il confine si sfuma con quello della fede. Saintes Maries de la Mer sta per accogliere anche quest’anno il flusso dei fedeli, gitani, rom, manouche, di tutta Europa per le celebrazioni in occasione della ricorrenza dedicata alle Marie, Jocobé e Salomé, ma soprattutto alla Santa Nera: Sara la Kali. La piccola cittadina in Camargue, Saintes Maries, ospita le reliquie, scoperte nel 1448, delle tre donne che, vittime di persecuzine in Palestina, nel lontano 48 d.C. attraversarono il Mediterraneo per approdare in questa terra. Queste reliquie sono oggetto di attenzioni appassionate da parte dei fedeli, e in modo particolare da quelli gitani, che ogni anno si danno appuntamento per una processione che si conclude in mare, tra il 24 e il 25 di maggio. Tutto il paese si riempie di devoti che occupano strade, piazze e spiagge. Ogni sera si tiene la veglia di preghiera nella caratteristica chiesa di Saintes Maries, nella cui cripta si trova la statua della Santa Nera, vestita di abiti multicolore e gioielli. Se tutto questo vi ha incuriosito potete pensare di seguire i fotografi Gabriele Berti e Andrea Foligni nel loro viaggio fotografico organizzato con la neonata associazione SocialEyes. Partenza il 22, rientro il 27 in minibus, tuto organizzato comprese delle tappe extra nel Parco Ornitologico di Pont de Gau, che ospita un’infinita varietà di uccelli, o nelle Saline de Giraud, le più vaste d’Europa. Il tutto per realizzare delle bellissime immagini fotografiche e scoprire la voglia di raccontare le emozioni di un viaggio di passioni, fede e bellezza. Maggiori informazioni dal sito web www.socialeyes.

@credits foto Luca Hosseini (www.lucahosseinicom)

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