Pomeriggio, dopo la nottate degli ultimi quarti finali. A letto alle sei del mattino. Stefano ha rinunciato alla sua Argentina e, appena sveglio, è corso a leggere i giornali (e così potete indovinare quanti anni ha). Alle semifinali vanno le ‘solite squadre’. Certo, manchiamo noi (da un bel po’) e il Brasile (non era una squadra fortissima, questa volta). Analisi delle Nazionali rimaste in gara. Inghilterra contro l’Argentina non è una semplice partita. Ørjan Nyland, portiere norvegese, non nè il migliore, né il peggiore del mondo: è il secondo portiere del Siviglia. E forse Erling Haaland non rimane molto simpatico…

Testo di Stefano Spadoni

Foto di Andrea Semplici

Apro il giornale e leggo che l’Argentina ha passato il turno sconfiggendo la Svizzera.

Adesso in semifinale si affronteranno le prime quattro squadre del ranking Fifa per nazioni: quindi il nuovo che avanza…avanzerà,  le emergenti…emergeranno, il romanticismo anche nel calcio, che eppure non è una scienza esatta, deve lasciare il posto alla cruda realtà dei valori in campo. Un gattopardismo che dà ragione al Principe di Salina Burt Lancaster che difende le sue posizioni mentre intorno il mondo cambia. Sono rimaste l’Argentina campione del modo in carica. 3 volte campione del mondo; la Francia, campione d’Europa, 2 volte campione; la Spagna, con il miglior palmarès da inizio secolo, 1 volta campione; l’Inghilterra, gli inventori del calcio, i maestri, 1 volta campione. L’elite del calcio mi viene da dire. Mancano, per me tristemente, gli Azzurri e il Brasile … ma guardiamo avanti. Per adesso godiamoci Leo Messi, Mbappè, Bellingham, il blocco del Barcellona. Gli sconfitti recriminano ma i risultati restano: i norvegesi si attaccano al filo elettrico della spider cam che a loro dire avrebbe falsato la traiettoria di un pallone decisivo; gli svizzeri un’espulsione ritenuta troppo fiscale; i marocchini  la troppa superiorità dei francesi; i belgi per l’incauta sostituzione del loro portierone. A proposito di portieri. Il norvegese Nyland è passato nel giro di 3 giorni da eroe nazionale a “Paperone”. Infatti il gol della vittoria britannica è da imputare al suo goffo tentativo di parata che ha permesso a Jude Bellingham di insaccare senza problemi nella rete sguarnita. Diciamo però che in fin dei conti il pur bravo Nyland non è un fenomeno: nella sua squadra di club, il Siviglia, non è nemmeno titolare e nello scorso campionato spagnolo ha disputato solo 6 partite.  Adesso prepariamoci agli scontri semifinali. Francia Spagna, se giocato a viso aperto, può regalare spezzoni di gioco inarrivabili. Per Inghilterra Argentina ci vorrebbe il regista Paolo Sorrentino, la mano sinistra di Dio. E con tanti ricordi, legati a Diego Maradona, alle isole Malvine, allo splendido gol di un giovane inglese Owen in un ottavo di finale di Francia 1998 che mi fece sobbalzare sul divano. Chi vincerà? Il sentimento, che da sempre mi accompagna nel mondo calcistico, mi fa prediligere la squadra di Messi, l’Argentina. La ragione mi fa propendere per la Francia di Mbappè  e i suoi bomber. A proposito di bomber: ieri sera ho visto Inghilterra Norvegia. Non vi sembra che Haaland non rimanga più molto simpatico a diversi suoi compagni di nazionale? Che ne pensa Sorloth in proposito? Forse perchè quando vince la Norvegia è merito di Haaland e quando perde, perde la Norvegia?

Comunque, buon riposo nei prossimi giorni e soprattutto  buone semifinali.