testo di Luana Salvarani

NEIGHBORHOOD PARTY.

L’appartamento sta su North Clark Street vicinissimo alla stazione Belmont, su un vialone trafficato, pieno di negozi e negozietti, vivo giorno e notte. A pochi passi, percorrendo School Street, inizia un quartiere residenziale elegante, tranquillissimo, con giardinetti curati, chiesa e sunday school luterana, altra scuola con campetto da football lindo e rasato, parchetto per bambini sponsorizzato dai Chicago Cubs, alberi, cani e gatti educati, bandiere linde al vento, insomma tutto quanto spira un’aria di middle class economicamente solida e colma di senso civico.

chicagoparty2Passandoci di domenica scopro che un vicinato minimo, due o tre villette, ha deciso di dare una festa. E’ come se la loro natura rustica si imponesse e si facesse largo tra le aiuole e i vessilli e la silenziosa compostezza del quartiere. Hanno bloccato School street a un incrocio, con due macchine messe perpendicolari, muso contro muso. Hanno aperto un garage (gigantesco, da tre macchine) facendone uscire non si sa come l’unico omone obeso del quartiere, un barbecue da esercito, e grigliano, lì sul marciapiede. Hanno trovato pure un giovane negro, col suo DJ set portatile che spara rap-metal a un volume non esagerato ma stranamente incongruo.

chciagoparty3Sulla strada, giovani e anziani giocano a giochi elementari, poveri: tirano il frisbee, lanciano oggetti cercando di infilare il buco di un grosso pannello di cartone. Le bambine vendono la limonata e i cookies col banchetto. C’è qualcosa che ricorda certe cittadine a forma di reticolato sparse nelle immense pianure del Midwest, dove ci si riunisce in un parcheggio immenso, vuoto di camion, sotto il sole che batte e si comprano le bibite dal benzinaio.

chicagoparty4Qui ci sono gli alberelli e le staccionate e l’ombra e il benessere a tre metri di distanza. Ma la strada è sempre la strada, e attira come un magnete, porta fuori dai loro gusci le ragazzine della Lutheran school e i nonni lautamente assicurati, a respirare la polvere dell’asfalto e il fumo del barbecue, e il suono gracchiante di un impianto portatile proveniente certo da tutt’altro quartiere.