testo e foto di Giacomo Giorgi

Un viaggio in solitaria in bici e tenda da Scalea a Pisticci, attraverso il Pollino: Mormanno, San Costantino Albanese, fino ad Aliano, il paese di confino di Carlo Levi, e ai borghi vicini di Craco e Stigliano. Un viaggio di 350km e 6500m di dislivello tra montagne, terre argillose, franose, lunari, scolpite nei calanchi e paesi segnati dallo spopolamento. Chilometri di silenzio, terre arse, animali al pascolo e immensi panorami.

Calanchi di Aliano

Le strade ripide si inerpicano verso borghi, quasi irraggiungibili, incastonati nella terra argillosa. Luoghi immobili nella loro cultura ma sempre in movimento nella loro terra che scivola e frana. Il passaggio per i calanchi significa entrare in un paesaggio lunare: cumuli di argilla bianca, vegetazione bassa e rada, strade che salgono e scendono con pendenze oltre il 15%.

Da ogni colle lo sguardo si apre su spazi infiniti fatti di creste e valloni selenici. Il viaggio in bici è un esercizio di lentezza, osservazione e ascolto: la strada impone la cadenza della pedalata che da il ritmo al respiro e si accorda con il ritmo ed il silenzio dei luoghi.Tutto si armonizza con lo spazio circostante: a San Severino Lucano, a 1000 m di altitudine, circondata da un lato dai monti del Pollino e dall’altro dalle infinite distese dei calanchi, appare una giostra (la giostra dell’artista Carsten Höller). La sua presenza artificiale e colorata contrasta con le terre selvagge circostanti, ma il suo lento girare si allinea al ritmo del luogo.

I paesi lottano contro la natura, la conformazione del paesaggio e lo spopolamento. Quest’ultimo è una ferita viva. I paesi sono abitati da nonni e genitori di studenti e lavoratori emigrati che tornano nei loro luoghi d’origine solo durante le vacanze. Ma l’ospitalità è la virtù di queste terre. Come scriveva Carlo Levi “tutti i paesi si contendono la palma, fieri ognuno di essere il più amichevole e aperto al viandante straniero, che, forse, è un dio travestito”.

Giacomo, ciclocamminatore da Pisa alla riscoperta della lentezza dei luoghi